Come valorizzare il brand di un’azienda

Puoi avere un bellissimo sito web con relative pagine aziendali collegate sui principali social network, ma se non sai come migliorare la brand reputation della tua azienda e non hai una benché minima idea di quale strategia utilizzare per poterlo fare, difficilmente potrai ottenere dei reali risultati.

Oggi stare sul web tanto per fare, pensando che sia sufficiente avere una bella paginetta in cui postare di tanto in tanto qualche foto o il link di un evento che magari non è nemmeno in linea con i nostri contenuti, cosa che mi capita di vedere spessissimo, è pura illusione.

Google e Facebook sono aziende

Quello che è necessario comprendere è che Google e Facebook sono aziende e che, come tali, tendono a fare prima di tutto il loro interesse, ovvero fanno business grazie agli utenti della rete.

Scordatevi pertanto di essere presi in considerazione se non siete tra coloro che favoriscono questo tipo di processo sia attraverso i vostri contenuti, sia in termini strettamente economici.

Se infatti da una parte almeno Google potrebbe esservi utile portandovi traffico organico con la SEO (a patto che siate dei professionisti esperti), Facebook dal canto suo non è disposto a regalarvi proprio un bel niente, a meno che non mettiate mano al portafoglio.

Il concetto ve lo spiega chiaramente Marco Montemagno in questo video molto eloquente.

Per valorizzare un brand bisogna investire

Quindi che fare? Beh, è molto semplice: dovrete adeguarvi e mettere in conto di investire in modo intelligente cercando di sfruttare al massimo le grandi potenzialità che Mark Zuckerberg vi offre con la sua piattaforma.

Del resto, se ci pensate bene, fare magari uno spot televisivo su Rai1 nella fascia di massimo ascolto, come la diretta di Sanremo, oppure su Mediaset durante le partite di Europa League, vi costerebbe enormemente di più!

Come valorizzare il brand di un'azienda

 

Su Facebook è possibile raggiungere un milione di persone con una spesa decisamente molto più accessibile, almeno per ora. Anche su Google, con una campagna AdWords ben ottimizzata con le giuste parole chiave, si possono ottenere dei risultati molto convenienti in termini di ritorno di investimento.

Il mio consiglio è quello di cercare, ad esempio, un buon equilibrio tra un’efficace strategia SEO in grado di generare un discreto traffico organico sul lungo termine ed una campagna pay per click su Google per ottenere dei risultati concreti sul breve termine.

Gli algoritmi di Google e Facebook si evolvono costantemente

Pensare di poter utilizzare gratuitamente le più grandi piattaforme della rete per fare marketing professionale è ormai una pura utopia che poteva funzionare in parte solo fino a qualche anno fa.

Prima di tutto sono cambiati profondamente gli algoritmi di Google, che hanno messo a dura prova tutti gli esperti e pseudo esperti di SEO.

Oggi si fa un gran parlare di web semantico, ma in realtà dietro a questo termine che potrebbe apparire un po’ complesso si nasconde la più ovvia delle verità: oggi il motore di ricerca più utilizzato al mondo ha semplicemente deciso (non a torto) di premiare i contenuti migliori e più utili per le persone.

In questo modo Google guadagna di più e gli utenti della rete lo riterranno sempre più affidabile, rendendo il colosso di Mountain View un’azienda sempre più appetibile per i propri investimenti.

Stessa solfa per quanto riguarda Facebook. Anche qui sono notevolmente cambiati gli algoritmi giorno dopo giorno e tante sono state le novità introdotte in Facebook Ads, in termini di possibilità e di tipologie di contenuti disponibili per fare marketing a livello professionale.

La buona notizia è che i costi sono ancora accessibili, quella meno buona è che oggi per pubblicizzare un contenuto di qualità non puoi più fare a meno di spendere un budget minimo per raggiungere un numero accettabile di persone e potenziali clienti in target.

Creare contenuti di qualità per migliorare la brand reputation

L’unica regola che non è mai cambiata è quella di creare contenuti di assoluta qualità, che siano essi articoli di blog, guide, tutorial o video professionali.

Proprio questi ultimi, in particolare, sembrano ormai i contenuti preferiti dagli utenti della rete e quelli che di conseguenza ottengono maggiore visibilità ed una corsia preferenziale proprio sul social di Mark Zuckerberg.

Come migliorare la brand reputation con i video aziendali

 

Storytelling e visual content sono contenuti che funzionano molto bene per valorizzare un brand e avvicinarlo maggiormente alla gente, umanizzarlo il più possibile dando più risalto al backstage di un’azienda e portando sotto i riflettori il lavoro quotidiano, la cura dei dettagli e le storie personali di quanti, dipendenti e clienti, si celano ogni giorno dietro ad un marchio.

Creare engagement per migliorare la brand reputation

Questo significa veramente valorizzare un brand e soprattutto migliorare la brand reputation di un’azienda: in una parola creare engagement, cioè coinvolgimento.

E qui la qualità è assolutamente d’obbligo: avranno successo solo i contenuti migliori, quelli che riusciranno di più ad attrarre e toccare le corde emotive, quelle più sensibili di ognuno di noi.

Questa è una delle poche certezze che abbiamo, oltre al fatto che per farlo in maniera professionale dovrete investire parte del vostro budget per raggiungere dei risultati soddisfacenti.

E non importa se siamo in tempi di crisi, anzi, è proprio in questi momenti che dobbiamo investire per costruirci le ali mentre gli altri precipitano. E non sono io a dirlo, ma lo diceva in tempi non sospetti un tale di nome Steve Jobs. Alla luce dei fatti oggi possiamo credergli 😉


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