Aprire un blog o creare un sito serve a monetizzare

In questi ultimi anni su internet sono cambiate davvero tante cose. Ma nonostante tutto, oggi creare un sito web o aprire un blog serve ancora, soprattutto se vogliamo guadagnare con la nostra attività, sia se vendiamo prodotti o servizi, sia se vogliamo monetizzare con la pubblicità di Adsense. L’evoluzione della rete è dovuta soprattutto a due fattori principali: il cambiamento delle abitudini degli utenti ed il costante rinnovamento dell’algoritmo di Google.

Quest’ultimo infatti, non si è limitato solo a modificare profondamente le regole della SEO in generale, ma ha reso gli spider sempre più abili ed intelligenti nella selezione dei risultati da offrire agli utenti in risposta alle loro ricerche. In sintesi, Google oggi è in grado di individuare e privilegiare con maggior precisione proprio quei contenuti che rispecchiano i criteri di qualità e di pertinenza richiesti dalla sempre più ampia platea dei propri utenti.

In termini pratici questo significa che per arrivare ad essere tra i prescelti nelle prime pagine dei risultati del motore di ricerca di Mountain View, è necessario (soprattutto da parte di chi sviluppa siti e pagine web) avere una maggiore attenzione e cura rispetto al passato per la qualità dei contenuti e la pertinenza degli stessi con gli argomenti trattati. Oggi solo i migliori si piazzano ai primi posti e questo dipende, oltre che dalle necessarie caratteristiche di qualità, anche da altri fattori non certo secondari che adesso cercherò di spiegarvi.

Le tre regole fondamentali per creare un sito che monetizza

creare un sito web che monetizza

Prima regola: creare siti web responsive

Oggi le persone che navigano in rete sono molto esigenti. Un sito web pertanto deve rispondere a due requisiti fondamentali: offrire dei contenuti di valore ed essere facilmente navigabile su tutti i dispositivi, fissi e mobili. Prima di individuare le giuste keywords per salire sulle serp di Google, bisogna innanzitutto creare i presupposti essenziali per garantire a tutti gli utenti un’eccellente esperienza di navigazione.

Cosa che Google sa molto bene, tanto che proprio per questo motivo favorisce dichiaratamente nei risultati di ricerca proprio quei siti e quelle pagine che hanno questo tipo di requisiti. Inoltre, se vuoi un consiglio, cerca di creare pagine web leggere che si possano caricare velocemente: le persone non amano aspettare e, se il sito non si visualizza entro pochi secondi, nel novanta per cento dei casi lasciano perdere e vanno a cercare informazioni altrove su altri siti concorrenti.

creare un sito web responsive adattabile anche ai dispositivi mobile

Seconda regola: fai capire bene a Google di che cosa parla il tuo sito

Anche se Google è sempre più intelligente e più capace di comprendere se i nostri contenuti sono di qualità o meno, è importante cercare di utilizzare sempre un linguaggio chiaro e comprensibile. Dobbiamo comunicare a Google come se parlassimo ad un bambino: più saremo chiari e diretti nel modo di scrivere e di esprimere i concetti e più facilmente riusciremo a posizionarci nei risultati di ricerca.

In fondo le persone quando fanno le loro ricerche si esprimono in modo quasi sempre elementare: come si fa… come realizzare… quanto costa… cosa significa… ecc. rappresentano le domande tipo che digita un utente medio di Google. Si può quindi facilmente ipotizzare che più chiara ed esaustiva sarà la risposta che saremo in grado di fornire e più probabilità avranno il nostro sito o la nostra pagina di essere scelti dagli spider di Google per essere inseriti tra i primi risultati organici.

fai capire a Google di che cosa parla il tuo sito

Quando oggi parliamo di linguaggio semantico in realtà, con questo termine piuttosto complesso, si vuole definire tecnicamente la capacità di esprimere uno stile di comunicazione chiaro, semplice ed esaustivo. Chiaro per non dare spazio ad equivoci, semplice perchè si capisca subito di cosa stiamo parlando, esaustivo per dare informazioni utili e complete.

Le strutture dei microdati, ad esempio, devono fornire informazioni utili e chiare per etichettare i contenuti di una pagina web in maniera che Google li interpreti correttamente. Ma qui entriamo nel campo più tecnico della SEO, della quale magari potete apprendere i concetti basilari in questo post specifico dedicato all’argomento.

Terza regola: pubblicare sempre contenuti utili e interessanti

Ciò che conta di più in un sito, in un blog o una pagina web in generale, sono i contenuti. “The content is the king” è sempre un must che vale in assoluto ieri come oggi e, probabilmente, continuerà ad esserlo anche domani. In fondo perchè le persone fanno ricerche su internet? Semplice, perchè cercano soprattutto informazioni sugli argomenti di loro interesse.

creare un sito web con dei contenuti di valore

Quindi se il nostro sito tratta quegli argomenti specifici sui quali una certa categoria o nicchia di persone sta cercando informazioni più dettagliate, quelle persone approderanno molto probabilmente sul nostro sito. Se poi quegli stessi argomenti li trattiamo in modo più semplice e lineare rispetto ad altri nostri concorrenti, producendo eccellenti contenuti, creeremo le condizioni per avere maggiore successo e più alte probabilità di essere premiati da Google.

In soldoni questo significa che potremo trasformare il nostro sito o blog in un efficace veicolo di promozione e vendita dei nostri prodotti o servizi, oppure uno strumento didattico in grado di farci guadagnare monetizzando con la pubblicità di Adsense e altre forme di affiliazione pubblicitaria. Volete degli esempi concreti? Pensate per esempio a due nomi su tutti: Robin Good e Salvatore Aranzulla. Entrambi sono riusciti a trasformare la loro attività sul web in una vera e propria professione altamente remunerativa.

Sono stati i primi in Italia a comprendere le grandi potenzialità di internet e a utilizzare i contenuti informativi come veicolo di sviluppo professionale ed imprenditoriale. In conclusione il messaggio è che creare un sito o un blog a costo zero o quasi, oggi non solo è possibile, ma serve ancora e può diventare col tempo un’avventura affascinante per chiunque abbia voglia di lanciare la propria sfida per il futuro, puntando magari su una buona nicchia di mercato o sul personal branding. E in questo senso le vie del web sono sempre infinite.


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