Fare marketing? E’ quasi come andare a pescare!

Un consiglio? Smetti di fare marketing d’immagine gettando i tuoi soldi dalla finestra con pubblicità inutili che non producono risultati concreti in termini di clienti ed aumento delle vendite! Se hai molto budget a disposizione puoi anche permetterti il lusso di fare marketing solo d’immagine, ma sappi che non potrai mai verificare con i mezzi tradizionali (giornali, radio, tv ecc…) il tuo reale ritorno di investimento (ROI).

Ma se hai budget ridotti e devi necessariamente investirli in modo oculato, non resta che fare marketing inbound, un metodo di marketing diretto attraverso il quale creare contenuti per attirare un pubblico mirato in target con i prodotti o servizi che fornisce la tua azienda.

Solo così potrai riuscire a raggiungere le persone realmente interessate alla tua attività e a ciò che produci. Prodotti, servizi, consulenze, prestazioni professionali, qualsiasi cosa tu offra con il tuo lavoro o con la tua azienda necessita di essere veicolata alle persone giuste, nel contesto giusto, al momento giusto. Per fare questo devi fare marketing online tenendo prima conto di questi essenziali aspetti.

Utilizzare una tecnica di marketing che generi relazioni con le persone interessate a quel tuo prodotto o servizio che magari stanno cercando proprio in quel momento sul web e che tu sei in grado di offrire loro. Mi spiego? Il sito web, i social, le inserzioni di Google e di facebook saranno gli strumenti ed i canali dove intercettare i tuoi clienti ideali, mentre i contenuti saranno la tua esca per attrarre le persone giuste.

In effetti è come se fossimo a pesca, mettiamola così… il paragone è davvero calzante in questo caso! I pescatori utilizzano infatti la pastura per attirare i pesci migliori, li concentrano tutti in un punto ben delimitato nel quale poi gettano la lenza con l’esca più adatta, sapendo già che in quel momento troveranno proprio là sotto i pesci che hanno precedentemente attirato con la pasturazione.

Il percorso di vendita (funnel) è esattamente la stessa cosa. All’interno del percorso cercheremo prima di attirare le persone con i contenuti, che vengono definiti in gergo tecnico “nurturing” (esattamente come la pastura), dopodichè creeremo un’ esca appetibile (un’offerta gratuita) affinchè le persone ci lascino i loro dati per poterli catalogare come potenziali clienti, radunandoli tutti in un database.

In questo database, che potremmo definire una sorta di vivaio andremo a nutrire ancora i nostri potenziali clienti con contenuti ancora più pertinenti ed attraenti, così da conquistare la loro fiducia e trasformare una parte di essi in clienti effettivi. Si tratta di lavorare sodo e di fare molte prove prima di riuscire ad acquisire una certa dimestichezza con questo sistema ma, esattamente come avviene nella pesca, solo dopo aver acquisito l’esperienza necessaria ed affinato la tecnica, arrivano le grandi catture.

Come i pescatori conoscono le abitudini dei pesci che vogliono catturare, le aziende devono conoscere bene le abitudini, i gusti e le esigenze dei propri clienti, prima di attirarne di nuovi con i giusti contenuti e vincerne la naturale diffidenza. Se sei un pescatore probabilmente puoi capirmi, ma se non lo sei devi iniziare almeno a pensare come tale per fare marketing con successo. Spesso nel marketing, come in natura, è necessario aguzzare l’ingegno per rendere sempre più sottile il confine tra realtà e pura teoria.


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